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Attiva e sensibile nella promozione e diffusione dell’architettura naturale, e della reale possibilità di nuovi modelli abitativi, Tiziana Monterisi propone un’alternativa possibile all’utilizzo di materiali di origine petrolchimica per un’Architettura eticamente, culturalmente, tecnicamente e profondamente impegnata a far tornare il territorio, la città e la casa ad essere un organismo vivente.

Dal 2007 Responsabile dell’ufficioarchitettura di Cittadellarte Fondazione Pistoletto sposandone la mission “ispirare e produrre un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi” e dal 2008 unendo l’intuizione del maestro Michelangelo Pistoletto con la propria capacità e professionalità, fonda n.o.v.a.civitas nuovi organismi di vita abitativa.

Contestualmente all’attività imprenditoriale, si avvicina al mondo delle costruzioni in paglia indagando tramite corsi e esperienze di autocostruzione e cantieristica attiva le caratteristiche e le tecniche di costruzione con le balle di paglia. Tale esperienza le permette oggi di promuovere fortemente con un approccio professionale ed imprenditoriale la realizzazioni di edifici ad elevatissima efficienza energetica in grado di produrre più di quello che è il loro fabbisogno, utilizzando come materie prime gli scarti dell’agricoltura e in un’ottica di impatto zero limitando il più possibile l’impronta ecologica generata.

Nel 2015, insieme ad un gruppo di professionisti e imprese che da anni lavorano nel campo delle costruzioni con le balle di paglia, fonda “Promopaglia” l’associazione italiana rivolta alla promozione e la divulgazione del materiale paglia nei campi dell’architettura, dell’ingegneria e dell’arte e dei principi ispirati alla crescita della cultura del paglia.

Coltivare la città è uno studio di architettura che affianca la ricerca e la progettazione alle attività di costruzione e ristrutturazione di edifici secondo i principi della bioarchitettura.

“ispirare e produrre un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi”.

 

Il nostro lavoro si basa su un forte senso di responsabilità nel rapporto tra uomo e ambiente.

Le strutture abitative sono, infatti, concepite come ecosistemi naturali duraturi nel tempo, ma anche sostenibili da un punto di vista economico, sociale ed ambientale, in grado di auto-supportarsi con una minima riserva di energia.

L’abitazione è parte di un sistema sociale più complesso, capace di stabilire le relazioni tra i singoli individui e la complessità del loro vivere comune.

La casa diventa così, per l’uomo, un terzo strato epidermico dopo la pelle e l’abito: rappresenta la protezione per eccellenza, ma anche la connessione tra l’individuo e la società.

La casa concepita come una cellula viva, parte della natura, pelle organica come noi e il mondo che ci circonda.